RICORDARE È IMPORTANTE

monsieur-batignoledi Anna Dondarini

Il 27 gennaio è la giornata della memoria e in questa occasione  è stato trasmesso per televisione un film francese del 2002: “Monsieur Batignole” del regista (e interprete) Gérard Jugnot.
Il film si svolge nel 1942. Il protagonista Edmond Batignole, proprietario di una piccola bottega, vive insieme alla moglie, alla figlia ed al futuro genero, Pierre-Jean, in una palazzina di Parigi. Edmon non é né collaborazionista né perseguitato, ma quando Simon bussa alla sua porta non può che aiutarlo, provando pietà nei suoi confronti. Simon è il figlio di una famiglia ebrea che abitava al piano superiore, ma che era stata denunciata alla polizia proprio da Pierre-Jean. Il bimbo era riuscito a scappare e non sapendo dove andare ero tornato in quella che un tempo era casa sua, ma che subito dopo il loro arresto era diventata di proprietà di Edmond. Nonostante Pierre-Jean sia un collaborazionista dichiarato, Edmond si prende cura di Simon, nascondendolo prima in soffitta e successivamente in cantina. A Simon si aggiungono anche le cuginette, i cui genitori erano stati arrestati ed insieme cercano di raggiungere la Svizzera per scampare ai nazisti.
Una storia semplice, ma efficace per far capire quello che successe 72 anni fa.  Un film in cui i personaggi interpretano le diverse realtà: Edmond rappresenta il bene, l’eroe della situazione. Inizialmente è indifferente al bambino e a tutto ciò che gli succede intorno, ma grazie anche alle storie che Simon gli racconta sugli ebrei capisce ciò che sta succedendo realmente nel mondo e ciò che gli ebrei devono vivere ogni giorno. Non si sottomette ai nazisti e non denuncia il bambino poiché si reputa responsabile della perdita dei genitori e del fratello. Pierre-Jean rappresenta il male, collaborazionista che denuncia migliaia di ebrei per bieco interesse. Non prova pietà per nessuno, neanche per dei bambini orfani e spaventati e sarà proprio il suo fanatismo che lo farà uccidere. La moglie di Edmond é disinteressata a tutto ciò, si preoccupa solo dei soldi. Una donna burbera e priva di pietà che asseconda il genero in tutto ciò che fa pur di poter vivere nel lusso.
In quel periodo la maggior parte delle persone erano indifferenti, disinteressate alla vita politica e sociale e fu proprio la loro chiusura verso il mondo esterno che causò questa tragedia. La giornata della memoria serve per prendere coscienza. L’abbandono dei valori come l’uguaglianza, la libertà individuale e la solidarietà unito ad idee razziste e violente portò allo sterminio di massa degli ebrei. Ricordare è importante anche se doloroso, soprattutto per chi ne è stato protagonista, è necessario aver ricordo di quei terribili momenti, cosicché gli uomini di domani non debbano di nuovo commettere gli stessi errori. Ciò che è accaduto non si deve più ripetere.