ALMAORIENTA di Alice Puglioli

ALMAORIENTA di Alice Puglioli

 

L’1 e il 2 marzo si è svolta in fiera “Almaorienta”  cioè un’iniziativa organizzata dal polo universitario bolognese (che comprende l’università di Bologna, Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna e la sede di Buenos Aires) per aiutare i ragazzi di quarta e di quinta superiore ad  orientarsi nella scelta della facoltà universitaria.

Nel padiglione 25, diviso in quattro sale, si sono tenute delle conferenze a cura dei presidi di facoltà e dei professori che, oltre a promuovere la loro facoltà in generale, hanno espresso un comune l’invito a non sottovalutare  le facoltà in cui non è previsto il test d’ammissione.

Nel padiglione 26 si trovavano gli stand di tutte le facoltà. Negli stand professori ed alunni erano a disposizione per chiarire i nostri dubbi su ogni corso di laurea o laurea magistrale; inoltre erano disponibili le brochure con le indicazioni dettagliate dei corsi, molto utili per vedere i piani di studio dei corsi a cui si è interessati.

Inoltre erano presenti  stand di attività legate all’Università come quello del gruppo sportivo, del gruppo musicale o dedicato alla borsa di studio ER.GO.

In modo molto libero quindi si poteva passare dalle conferenze agli stand e viceversa in base alle proprie esigenze. Purtroppo erano stati previsti solo due turni, per cui le presentazioni sono state svolte anche in concomitanza, costringendo chi fosse stato interessato a due facoltà dello stesso turno a rinunciare ad una o all’altra o ad assistervi per metà ciascuna.

Per questo  l’Almaorienta è una buona occasione per chi ha un’idea abbastanza precisa di cosa fare all’università perché può avere un primo contatto con i professori, fare domande (riguardanti esami, iscrizione e sbocchi lavorativi) ed eventualmente trovare una conferma alla sua scelta.

Per chi invece ha ancora le idee confuse, certo questo ha rappresentato un passo di avvicinamento alla scelta, anche se l’impossibilità di partecipare a tutte  le conferenze può aver creato ulteriori dubbi e incertezze.

Rimane, quindi,  un’utile esperienza per tutti, ben organizzata anche per quanto riguarda il trasporto (era attiva una navetta tra la Fiera e la Stazione Centrale) e sicuramente consigliabile anche in futuro per chi dovrà affrontare il passo importante (o salto mortale?) tra Scuola Superiore e Università.

Referendum: Sì e No a confronto

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ITCS Salvemini, lunedì  21 novembre 2015

Si avvicina il 4 dicembre 2016, il giorno in cui gli italiani saranno chiamati ad esprimere il loro parere sulla Riforma Costituzionale approvata dal Parlamento il 12 aprile.

Ma in cosa consiste questa riforma?

Aspetti giuridici del referendum: premessa

Perché siamo chiamati a votare?
Le leggi costituzionali per essere approvate necessitano di una doppia votazione. Visto che alla seconda votazione la riforma non è stata approvata dai 2/3 dei parlamentari è stato richiesto un Referendum confermativo da un 1/5 dei deputati (Movimento Cinque Stelle, Lega Nord, Sinistra Italiana e Forza Italia).
I referendum confermativi non richiedono un quorum.

Cosa cambia con la riforma Boschi?

-Si Passa dal bicameralismo paritario (entrambe le camere hanno gli stessi poteri e devono approvare le leggi nello stesso testo) al bicameralismo differenziato (le due camere avranno poteri diversi, la Camera dei deputati resterebbe com’è oggi mentre il Senato rappresenterebbe le Regioni e Comuni e approverebbe solo alcune leggi).

– Si ritorna all’accentramento del potere: mentre ora molte materie sono regolate in modo concorrente da Stato e Regioni con la riforma queste saranno di competenza esclusiva dello Stato; eliminazione formale delle Province;

-Viene abolito il CNEL, cioè un organo che dovrebbe proporre leggi concernenti il lavoro ma non ha una grande rilevanza;

-La fiducia al Governo sarà data esclusivamente dalla Camera dei Deputati anziché da entrambe le camere;

-Per la presentazione delle leggi d’iniziativa popolare saranno necessarie 150000 firme invece che 50000, però poi dovranno essere obbligatoriamente discusse in tempi brevi dal parlamento. Per quanto riguarda il referendum, le firme necessarie per la richiesta resteranno 500 mila, ma nel caso in cui, invece, le firme raccolte dai promotori siano almeno 800 mila, il quorum di partecipazione si abbasserà alla maggioranza dei votanti dell’ultima tornata elettorale

– Cambieranno le procedure di elezione del Presidente della Repubblica in particolare per quanto riguarda la maggioranza richiesta.

L’incontro di lunedì 21 novembre

Era pomeriggio e l’aula magna  straripava di ragazzi, in prevalenza maggiorenni e frequentanti la classe quinta, alcuni davvero curiosi di ascoltare il dibattito, altri leggermente minacciati dalle loro prof di diritto.
La moderatrice, la Professoressa Dal Pozzo, ha presentato i relatori:

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Il professore Andrea Morrone,
costituzionalista e professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’università di Bologna,
per il

 

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Il professore Gianfranco Pasquino,
politologo, accademico italiano, ex-senatore e direttore del giornale “il Mulino”
per il NO.

 

Per cominciare il prof. Morrone ha esposto le seguenti idee:

  • Molti paesi europei (per esempio Germania e Spagna) hanno un bicameralismo differenziato il cui Senato rappresenta le regioni. La Riforma ci aiuterebbe a riallineare l’Italia con questi paesi.
  • È da tenere presente che quando la Costituzione fu redatta (1946-1947) mentre la 1° parte, quella dei principi generali, trovò tutti d’accordo, la seconda fu invece più problematica. Il Bicameralismo Perfetto fu scelto per un’esigenza di garanzia contro il ritorno del fascismo. Ma fin da allora si era pensato ad un bicameralismo differenziato.

Il prof. Pasquino invece sosteneva che:

  • In realtà le leggi in Italia, se i parlamentari ne hanno interesse, si riescono ad approvare abbastanza in fretta;
  • La riforma è pasticciata e confusa;
  • C’è una contraddizione: si tolgono poteri alle Regioni per poi affidargliene al Senato;
  • Avendo l’obbligatorietà di presenza in Senato, i suoi componenti cioè sindaci e consiglieri regionali non riuscirebbero a svolgere in modo completo entrambe le loro mansioni;
  • Il senato avrebbe solo 10 giorni per proporre delle modifiche e questa breve scadenza, se usata furbescamente, potrebbe diventare un modo per aggirare il loro controllo.

In seguito gli studenti hanno posto delle domande che hanno creato ulteriore dibattito e confronto.

Ciò che teniamo a sottolineare è il modo in cui si è svolto l’incontro cioè con estremo rispetto tra i due relatori nonostante le idee in netto contrasto, comportamento che al giorno d’oggi è sempre più raro soprattutto nei talk show.
Anche gli studenti hanno mostrato un grande rispetto e maturità mantenendo il silenzio e mostrando interesse e partecipazione specialmente attraverso le domande fatte.

Per concludere ecco il video del dibattito:

Alice Puglioli

 

Progetto Meltep Erasmus+ 2015: Portsmouth (England)

Progetto Meltep Erasmus+ 2015: Portsmouth (England)di Alice Puglioli

Quando si sente parlare di Erasmus si pensa subito all’università e invece questa volta riguarda anche noi studenti di scuola media superiore.
Il Salvemini, infatti, è l’istituto capolista del progetto  Erasmus+ che, grazie a fondi dell’EU,  organizza tirocini di tre settimane all’estero in Francia, Inghilterra, Spagna, Malta e Germania.
Gli studenti che intendevano aderire all’iniziativa  hanno dovuto rispondere ad un bando    e sottoporsi ad una  conseguente selezione basata sul merito e  sul reddito.

Quando ho fatto domanda non ero pienamente convinta e non sapevo cosa sarebbe successo,  se mi avessero scelta. Read more

R E M E M B E R di Alice Puglioli

R E M E M B E R di Alice Puglioli

Il 27 gennaio, giornata della Memoria della Shoah,  circa quattrocento ragazzi  dell’istituto hanno avuto il privilegio di assistere in anteprima alla proiezione del film “Remember“, all’UCI di Casalecchio.
Remember: cioé “ricordare”, ma anche “ricorda” all’imperativo, titolo che vuole essere  un promemoria sia per i personaggi del film che per il pubblico. Read more

Metafisica a Ferrara di Alice Puglioli

Metafisica a Ferrara di Alice Puglioli

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Muro esterno di Palazzo dei Diamanti
Muro esterno di Palazzo dei Diamanti

Pioviggina sulle strade di Ferrara dove le tipiche bici non smettono di passare nonostante l’inverno.
In questa bella città a mezz’ora di treno da Bologna è in corso un’imperdibile mostra a Palazzo dei Diamanti:
De Chirico a Ferrara – Metafisica e avanguardie”

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Le maschere, 1973, Olio su tela, 50 x 40 cm

Ma innanzitutto: cos’è la Pittura Metafisica?
E’ la corrente artistica nata proprio dal genio di Giorgio De Chirico, soprannominato “il maestro degli enigmi”,  e sviluppatasi nel contesto di Ferrara dopo il 1916, il cui intento era rappresentare una realtà che trascende quella percepibile dai sensi per rivelare il significato più nascosto e più profondo della vita. Read more

Voci di Corridoio cambia veste ma rimane lo stesso!

newNon è ora di pulizie di primavera ma è arrivata l’ora di rinnovare il nostro giornale scolastico ed ecco infatti un nuovo Voci di Corridoio più fruibile, più di bell’aspetto e più interattivo, vista la possibilità di lasciare commenti sotto gli articoli.
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